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domenica 30 novembre 2008

Piante spontanee commestibili: conoscerle per apprezzarle!



Fitoalimurgia: questo è il nome della branca di studi che si occupa dell'alimentazione con piante spontanee, cioè di usare le erbe spontanee a scopo alimentare.

Le erbe “selvagge”, a differenza di quel che si crede, sono molto più vitaminiche, mineralizzanti e perfino proteiche delle loro parenti coltivate.
Per Leonardo da Vinci, “salvatico è ciò che si salva”.

Le erbe selvatiche commestibili, infatti, aiutano sia la salute che le nostre tasche , soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, ove i prezzi di frutta e verdura sono ormai alle stelle.
Si calcola che sulla Terra le piante non coltivate commestibili siano tuttora circa 80.000; di queste solo 5.000 sono effettivamente usate.
Lungi da me riportare la lista di tutte queste piante che madre natura ci ha donato e continua a donarci senza nulla chiedere in cambio, anche se sarebbe auspicabile, da parte di tutti, darle qualcosa in cambio, a cominciare da un maggior rispetto!

Ne prenderò in esame soltanto tre veramente interessanti:


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Portulaca Oleracea: considerata comunemente una pianta infestante, è invece un'ottima pianta sia da usare a tavola come il prezzemolo o per la preparazione di salse, sia perchè ricchissima di grassi omega-3 (importanti per la prevenzione di attacchi cardiaci). Inoltre è ricchissima di melatonina, un antiossidante che aiuta a prevenire i tumori, acido alfa-linolenico, possiede un elevato contenuto di proteine e di polisaccaridi idrosolubili. Per uso esterno, un impacco di foglie può essere usato in caso di foruncoli, punture d’api ed eczema.

-Ortica: anch’essa considerata comunemente una pianta infestante, è invece un ottimo alimento, ricchissimo di minerali e proteine ( possiede tutti gli aminoacidi essenziali), ricca di vitamina C, clorofilla, sali minerali (silicio, ferro, calcio, manganese e potassio), carotene, acido formico, acido gallico, acido folico, tannino, istamina, acetilcolina. Grazie ai suoi componenti l'ortica è una pianta emostatica, antireumatica, cicatrizzante, antianemica, depurativa, vasocostrittrice, antinfiammatoria e regolatrice della flora intestinale. Se ne utilizzano sia i germogli freschi che le foglie più tenere. Si utilizzano in minestra con altre verdure (ha un gusto veramente ottimo) e in risotti. Le foglie essiccate e ridotte in polvere si aggiungono alle farine per farne crackers e anche biscotti dolci. La si utilizza, inoltre, anche per fare stoffe, asciugamani e carta, soprattutto in Nepal e Germania.

-Tarassaco: pianta spontanea veramente eccellente dal punto di vista nutrizionale. Contiene olio essenziale, tannino, inulina, mucillaggini, pigmenti flavonoidi, glucidi, provitamina A, vitamine B, vitamina C e sali minerali. Le proprietà del tarassaco sono: colagogo (aumentare la quantità di bile che defluisce nell’intestino), diuretico, lassativo, antiscorbuto, depurativo, stomachico e tonico. Del tarassaco si utilizzano sia le foglie che le radici.

Prima di andare al supermercato, quindi, date un’occhiata nella campagna o nel bosco più vicino a voi e verificate l’eventuale presenza di una o più piante delle circa 80.000 disponibili a costo zero e con proprietà nutrizionali pari o superiori a ciò che comprereste altrove!

Dopodichè fate questo ragionamento:
devo preparare un risotto con gli spinaci?
Ok.
Quant’ è il costo degli spinaci?
2 euro al Kg!
Quant’è il costo delle ortiche appena raccolte vicino casa?
Zero.
Bene, decido di cucinare un bel risotto alle ortiche, che vi assicuro essere molto più saporito, nutriente ed economico di quello con gli spinaci!
Provare per credere!


venerdì 1 febbraio 2008

OLIO di OLIVA in ausilio contro il Cancro



Una bellissima notizia ci arriva da Massimo Lopez, direttore del dipartimento di Oncologia dell'Istituto dei Tumori di Roma e membro del Comitato Scientifico della “Human Health Foundation”.Secondo Lopez, infatti, una dieta corretta ed equilibrata aiuta ad eliminare circa il 25% dei tumori e soprattutto l'utilizzo dell'olio di oliva (ricco di acido oleico, luteina e di antiossidanti) riveste un importante ruolo come coadiuvante di alcuni processi che possono inibire l'insorgenza del cancro, oltre ad essere di aiuto alla prevenzione del cancro stesso.
E' d'obbligo dunque , a mio avviso, preferire l'olio d'oliva ad altri tipi di olio!

venerdì 4 gennaio 2008

Cioccolato e benessere



Si sente spesso decantare le proprietà antiossidanti del cioccolato, così come si sente parlare dei grassi e zuccheri contenuti in esso. Allora farà bene o farà male il mitico cioccolato? Come spesso accade la verità sta nel mezzo.

Per cominciare, quindi, partiamo dai valori nutrizionali del cioccolato.

Tali valori dipendono dalla percentuale di cacao in esso presente e comunque non si discostano molto dalle 500-600 Kcal per 100 g, a prescindere dal tipo. La percentuale di carboidrati varia dal 35% del cioccolato fondente (che contiene circa il 75% ), al 50% del cioccolato al latte; i grassi variano rispettivamente dal 30 al 40%, il resto sono proteine.

Diciamo quindi che mediamente, in una alimentazione corretta è molto difficile introdurre più di 20-30 g di cioccolato al giorno (a causa del bassissimo indice di sazietà e dell'apporto calorico molto elevato, 100 Kcal per 20g).

La notizia positiva è che il cioccolato contiene anche i polifenoli ( in particolare i flavonoidi, cioè una delle 5000 molecole che costituiscono i polifenoli ) , vale a dire sostanze antiossidanti naturali presenti nelle piante che possono risultare utili nella prevenzione dell'ossidazione delle lipoproteine e nel "sequestrare" i radicali liberi. Gli antiossidanti, infatti, sono una delle principali difese dell'organismo contro le lesioni provocate dai radicali liberi, molecole dannose per le cellule, generate nei processi di metabolismo dell'organismo e purtroppo da varie situazioni ambientali che interferiscono a livello biochimico con i componenti del nostro organismo.
Oltre all'azione antiossidante, i flavonoidi possono inibire l'attivazione e l'aggregazione delle piastrine, le cellule responsabili del processo di coagulazione ma anche della formazione di trombi, pericolosissimi per la circolazione sanguigna.

Infatti sull'ultimo numero di NATURE sono stati pubblicati risultati sugli effetti positivi dei flavonoidi, e, secondo il gruppo di ricerca, il latte interferisce con l'assorbimento delle sostanze antiossidanti presenti normalmente nel cacao, annullandone l'effetto benefico per l'organismo. Da ciò si deduce quindi che il cioccolato fondente è senz'altro più salutare di quello al latte anche perchè meno calorico.

Inoltre i semi del cacao e il cioccolato contengono abbondanti tracce di minerali che contribuiscono alla funzionalità ottimale di tutti i sistemi biologici e al mantenimento del tono vascolare.
In ultimo vanno ricordati gli effetti stimolatori del cioccolato su alcune zone del cervello che producono sostanze dette endorfine che, pur a livelli bassissimi, entrano in gioco nei processi depressivi e di stress inibendoli e migliorandoli.

Il problema però è la quantità di queste sostanze benefiche contenute nel cioccolato.

Infatti la loro quantità è talmente bassa che bisognerebbe mangiarne una quantità elevata. Cosa improponibile in quanto mangiare tanto cioccolato significherebbe incamerare anche tanti zuccheri e grassi! Pertanto dire che il cioccolato fa bene al cuore perché ricco di antiossidanti, in realtà è una parziale verità. Cioè diciamo che il gioco non vale la candela!

La rivista “The Lancet” infatti avverte: i benefici di questa calorica e grassa leccornia per il cuore, forse alimentati anche dalle aziende produttrici, potrebbero essere in realtà ininfluenti, in quanto la tavoletta contiene alla fine veramente pochi flavonoidi ma tanti grassi e zuccheri.

Inoltre, avverte l'editoriale, le case produttrici spesso tolgono i flavonoidi dal cacao durante la produzione perché questi composti danno un sapore amaro alla cioccolata.

Inoltre sono veramente poche le aziende che nell'etichetta aggiungono informazioni chiare e complete anche sul contenuto in flavonoidi.

Concludendo, quindi, cioccolato sì ma con moderazione!

domenica 23 dicembre 2007

Cioccolato Tossico



La rivista consumerista tedesca "Stiftung Warentest" ha denunciato il cioccolato tedesco "Bio Negro" della marca "Rapunzel" per la presenza di benzopirene, una sostanza cancerogena.
Purtroppo, come spesso accade in Italia, tale cioccolato è stato trovato anche sugli scaffali di alcuni negozi bio altoatesini.
Pertanto, miei cari lettori, fate molta attenzione! I pericoli alimentari sono sempre dietro l'angolo.

P.S.: in Germania ed Austria il prodotto incriminato è già stato ritirato dal mercato. E in Italia... cosa aspettano?


sabato 24 novembre 2007

NUTELLA


Oggi parliamo della mitica "Nutella"! A chi non piace la nutella? Sicuramente tutti almeno una volta hanno mangiato la crema della Ferrero dal sapore dolce e avvolgente! Ma non fermiamoci solo all'apparenza, al gusto e a ciò che ci "dicono" i media . Analizziamo un pò più da vicino questo prodotto che ha fatto la fortuna di chi lo produce e che è stato reso unico non tanto per la qualità del prodotto ma per la pubblicità che lo ha trasformato in un vero e proprio mito irraggiungibile!
Partiamo quindi da un'analisi degli ingredienti. Punto fondamentale per un'analisi di qualsiasi prodotto commestibile.
Gli ingredienti sono:

zucchero, oli vegetali, nocciole (13%), cacao magro, latte scremato in polvere (5%), lattosio, siero del latte in polvere, emulsionante: lecitina di soia, aromi

kcal: 533
Carboidrati: 57
Proteine: 6.5
Grassi: 31

Come possiamo osservare i primi due ingredienti sono lo zucchero e gli oli vegetali. Poichè per legge gli ingredienti devono essere indicati in ordine decrescente di quantità, si capisce benissimo che il primo ingrediente, cioè lo zucchero, sarà presente in quantità maggiore rispetto al secondo ingrediente, il secondo sarà maggiore rispetto al terzo e così di seguito.
Pertanto verificare il posto che occupano gli ingredienti più costosi e più pregiati dal punto di vista nutrizionale è una cosa importantissima per un consumatore consapevole e diligente! Si può così capire la qualità e la convenienza di un prodotto rispetto ad un altro di prezzo diverso e analogo.
Proviamo allora a fare un paragone con un prodotto analogo e di prezzo diverso: la crema NOVI.
In tal caso leggendo gli ingredienti osserviamo:

nocciole (45%), zucchero, cacao magro (9%), latte scremato in polvere (5%), burro di cacao, emulsionante lecitina, aromi

kcal: 538
Carboidrati: 42.7
Proteine: 11.7
Grassi: 35.6

Per la crema NOVI i primi due ingredienti, che come abbiamo visto rappresentano in percentuale gran parte del prodotto, sono le nocciole e lo zucchero.
Quindi mentre la Nutella è costituita in gran parte da zucchero e oli vegetali (di cui la legge non impone di indicare la provenienza e pertanto possono essere ricavati da qualunque pianta. Potrebbero essere costituiti, per esempio, da oli di palma e/o di cocco, e contenere quindi una percentuale di grassi saturi molto elevata) la crema Novi è costituita principalmente da Nocciole e da zucchero. Una bella differenza sia da un punto di vista dei costi che da un punto di vista nutrizionale!
Infatti la quantità di nocciole contenute nella Novi è di circa 3 volte superiore rispetto alla quantità contenuta nella Nutella. Ciò significa un costo nettamente superiore per la Novi! E non solo. Le qualità nutrizionali delle nocciole non sono nemmeno paragonabili alle qualità nutrizionali dello zucchero o degli oli vegetali. Questi ultimi due, infatti, oltre a costare pochissimo sono alimenti (se così si possono definire) che fanno più male che bene, sono dei veri e propri "cibi spazzatura"!!
Quindi nel caso della Nutella il grasso delle nocciole (naturale e benefico, poichè contiene grassi mono e poliinsaturi e tantissimi micronutrienti benefici), è sostituito per la quasi totalità dagli "oli vegetali" raffinati ricchi di acidi grassi saturi o di grassi transidrogenati.
Da quanto detto sopra si può concludere che sia il costo che il valore nutrizionale delle materie prime del prodotto Novi sono nettamente superiori rispetto a quello della Ferrero.
Questo semplice esempio dimostra che prima di acquistare qualsiasi prodotto alimentare bisogna sempre leggere gli ingredienti e valutarli attentamente. Mai seguire le mode e la pubblicità in modo bovino! La pubblicità fa bene alle tasche delle aziende produttrici ma non alla salute e alle tasche di noi consumatori!
Ricordarsi quindi di evitare i prodotti che contengono oli tropicali (di cocco, di palma, di cuori di palma) e i grassi vegetali idrogenati in quanto hanno un'elevatissima percentuale di grassi sotto forma di grassi saturi e contengono grassi trans. Essi si trovano spesso nei prodotti industriali trasformati, prodotti da forno -cracker, fette biscottate, grissini, dolci-, ed essendo molto densi entrano in elevata percentuale a far parte del contenuto delle creme spalmabili, dolci e salate, in quanto reggono molto bene le alte temperature poichè hanno un elevato punto di fumo.