sabato 19 aprile 2008

ABOLIZIONE ICI: CHI NE PAGA LE CONSEGUENZE?



Berlusconi è stato chiaro: non appena al Governo via l'ICI a tutti gli italiani!!
Che bello! Avranno pensato in molti! Non pagheremo più l'ICI. Che buono il nostro futuro Presidente del Consiglio.
Ma analizziamo un pò meglio la cosa. Analizziamo un pò meglio la cosa tra noi, frequentatori del WEB, perchè se aspettiamo che ci dia una mano la nostra cara ed amata TV, rischieremo di aspettare invano.
Andiamo con ordine.
Chi paga l'ICI? Chi possiede un fabbricato o un terreno agricolo ed edificabile.
A chi va l'ICI? Si tratta di un tributo che ha preso la forma attuale con il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ed è attualmente una delle entrate più importanti nel bilancio dei comuni italiani, sostituendo trasferimenti di fondi dallo Stato centrale.
Quindi l'ICI va nelle tasche dei comuni e non nelle tasche del Governo. Perciò Berlusconi taglia sì le tasse, ma quelle degli altri, cioè dei comuni!
Quale sarà la conseguenza più logica ed ovvia di tutto ciò? Che i comuni si troveranno dall'oggi al domani senza le elevate entrate derivanti dall'ICI e pertanto non potranno far altro che adottare una delle seguenti contromisure:
- sospendere alcuni sevizi fondamentali resi alla propria comunità a danno quindi della comunità stessa
- alzare le altre imposte comunali, cioè l' "addizionale comunale" istituita a decorrere dal 1 Gennaio 1999 come imposta addizionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche, cioè all'IRPEF.
Nel caso venga adottata la prima ipotesi, a rimetterci saranno tutti gli abitanti del comune in considerazione.
Nel caso venga attuata la seconda ipotesi, a rimetterci saranno soprattutto, anzi possiamo pure dire solo i lavoratori dipendenti, cioè quelli che le tasse le pagano sicuramente in quanto vengono detratte a monte , dal sostituto d'imposta!
L’ICI, infatti, la pagano tutti e solo coloro che possiedono una casa, mentre l'addizionale comunale la pagano solo una categoria di cittadini, i lavoratori dipendenti, e questo non è giusto.

Sicuramente le tasse vanno ridotte ma il Governo dovrebbe iniziare dai tagli alle tasse statali, più che mettere mano alle tasse comunali ignorando tra l'altro gli effetti economici negativi che quest'operazione può comportare per ciascuna realtà comunale!

Quindi...meditate gente! Non fatevi abbindolare dai media o da chi li possiede! Siate sempre critici e soprattutto ragionate sempre con la vostra testa!

sabato 12 aprile 2008

Le infinite Balle Azzurre

No comment! Il video si commenta da solo!! Siamo veramente alla frutta.

Povera Italia!!

Di seguito le dichiarazioni di voto dei 3 grandi: Pino CORRIAS, Peter GOMEZ e Marco TRAVAGLIO !

C'è anche la risposta di Travaglio al peggior giornalista italiano: Filippo Facci.

Il link è questo.

martedì 8 aprile 2008

VOTO O NON VOTO... QUESTO E' IL PROBLEMA!



Sento parecchie persone parlare di partiti, di colori politici, di destra, di sinistra ecc. Oggigiorno, a mio avviso, andare a votare basandosi su queste cose ha poco senso. Abbiamo visto, infatti, che spesso destra e sinistra possono essere due facce della stessa medaglia. A questo punto, allora, che fare? Come comportarsi al voto? Credo che l’unico modo per non sbagliare, cioè per fare una scelta consapevole, una scelta che non si basi solo sugli slogan elettorali che ascoltiamo ogni giorno in TV, sia quello di andare a vedere chi sono le persone che sono state candidate dai partiti!Cioè controllare in primis che tali persone abbiano la fedina penale pulita, e poi cercare di racimolare quante più informazioni possibili su di essi in modo da conoscere il più possibile sulla loro vita e sulle loro “opere”.

Solo così si riuscirà ad evitare la trappola dei partiti e degli slogan elettorali, solo così si saprà a chi veramente si sta votando al di là del nome e del colore del partito o della faccia del suo leader. I partiti sono fatti di persone e non di colore, pertanto solo valutando attentamente chi sono le persone che lo compongono si può effettivamente fare una scelta consapevole!

Fortunatamente in questo lavoro di ricerca di informazioni sui vari membri delle liste dei vari partiti, ci vengono incontro due grandi giornalisti, Marco TRAVAGLIO e Peter GOMEZ, con il loro nuovo capolavoro: “Se li conosci li eviti” edito da Chiarelettere.

Si tratta di un vero e proprio “manuale di pronto soccorso” per aiutare tutti gli elettori a scegliere meglio ed in modo del tutto consapevole quali parlamentari nominati dai partiti votare e quindi mandare in Parlamento.

Già il nome del libro è molto significativo, ma il sottotitolo è ancora più esplicativo:

Raccomandati, riciclati, condannati, imputati, voltagabbana, fannulloni del nuovo Parlamento”.

Leggendo il libro viene fuori un quadro desolante! Un numero su tutti: 150 gli “impresentabili”possibili futuri parlamentari appartenenti a quasi tutte le liste!

Si va dai somari, che ignorano persino la data di scoperta dell’America, ai numerosi (anche questa volta) con la fedina penale sporca o quasi sporca.

Primo in classifica è il Popolo delle libertà (PDL)! Esso, infatti, nonostante non abbia ricandidato i vari Vito, Bondi, Pomicino, ecc., è comunque riuscito ad arrivare primo in questa allettante competizione. Grazie a numerose new entry di tutto rispetto, infatti, è riuscito comunque a raggiungere un più che degno risultato: 25 condannati in primo, secondo o terzo grado, più circa altrettanti tra indagati, rinviati a giudizio o salvati in corner grazie alla benedetta prescrizione!! Niente male è?! Risultato di tutto rispetto e soprattutto difficile da replicare!

Infatti il secondo classificato, l’UDC, si distanzia nettamente dal primo classificato.

In tal caso, infatti, i condannati fra provvisori e definitivi sono solo 5! Arriviamo a 9 se consideriamo anche gli indagati, rinviati a giudizio, salvati dalla prescrizione o miracolati da leggi vergogna e dalle varie forme di immunità e di insindacabilità parlamentare (compresi i dinieghi di autorizzazione all'uso delle intercettazioni telefoniche).

A seguire abbiamo “L’Arcobaleno con 2 condannati ,“La Destra” con 2 rinviati a giudizio, , i “Socialisti” con 1 condannato e finanche il “Partito Democratico” (PD), benché il suo leader avesse promesso di non candidare alcun condannato (né in primo, né in secondo e né in terzo), annovera tra le sue liste ben 2 condannati definitivi (Carra e Papania), 1 condannato in primo grado, 1 in appello, 5 indagati, 1 rinviato a giudizio, 3 salvati dalla prescrizione.

Per una lista completa di tutti i candidati nei guai con la giustizia leggete qui.

Una nota di merito va invece all’Italia dei Valori (IDV) di Antonio Di Pietro che, come ha riferito più volte, non ha candidato nemmeno un “impresentabile”! Anzi.

Scorrendo la lista dei suoi candidati si possono notare tanti nomi di persone di tutto rispetto, persone che veramente possono fare tanto per l’Italia. E mi riferisco a gente come Giuseppe Giulietti, ex segretario dell’Usigrai (Unione sindacale giornalisti RAI), che si è sempre battuto per la libertà di informazione (grazie anche al suo sito www.articolo21.info) , cosa importantissima in una democrazia che si rispetti! Ed inoltre, come non ricordare la sua ferma opposizione alla legge “bavaglio” proposta da Mastella e sostenuta sia da destra che da sinistra, legge necessaria a mettere il bavaglio ai giornalisti in merito alla pubblicazione di intercettazioni o atti di indagine non più coperti da segreto investigativo perché depositati alle parti.

Silvana Mura, persona che si è opposta con tutte le sue forze al tentativo dei segretari amministrativi di tutti gli altri partiti di ripristinare il finanziamento pubblico dei partiti e alla fine è riuscita a fa ritirare una legge già praticamente fatta con l’accordo bipartisan di destra e sinistra!

Pancho Pardi, filosofo e scrittore, che nel gennaio del 2002 è stato tra i promotori della prima manifestazione italiana per la libertà d’informazione e l’autonomia della giustizia. È tra i fondatori dell'associazione politica Laboratorio per la Democrazia, e nel 2007 ha aderito al V-Day di Beppe Grillo.

Teresa Cordopatri, simbolo della lotta alla n’drangheta in Calabria.

Franco Barbato definito dalla stampa “Il Sindaco anticamorra” dal 1992 al 1998 quando, in un momento particolare e difficile (sull’onda di Mani Pulite), il suo impegno e la sua coerenza lo hanno costretto anche ad una vita sotto scorta. È tra i promotori e sottoscrittori del “Manifesto per la riforma della politica” (primavera 2007) insieme a Beppe Grillo, Marco Travaglio, Pancho Pardi, Dario Fo, Elio Veltri, Oliviero Beha, Franca Rame, Roberto Alagna, Gianni Barbacetto, Anna Cinquegrane, Lidia Ravera.

Leoluca Orlando, avvocato,ex docente di diritto pubblico regionale all'Università di Palermo e vero e proprio simbolo dell’antimafia siciliana, è stato sindaco di Palermo nel 1993 e nel 1997, un periodo da molti ricordato come "la primavera" di Palermo, grazie soprattutto ad una serie di riforme attuate per allontanare gli interessi economici delle cosche dal Comune di Palermo. In particolare, è da ricordare il processo di dismissione dell’affidamento degli appalti per le manutenzioni a società sospettate di appartenere alle famiglie mafiose.

Elio Lannutti, un pilastro delle Associazioni dei consumatori. Da una sua idea nasce infatti l'associazione di consumatori indipendente Adusbef (Associazione difesa utenti servizi,bancari,finanziari,assicurativi), che presiede dall’atto della sua costituzione (13 maggio 1987). Da sempre a fianco dei consumatori contro i numerosissimi scandali finanziari che hanno colpito l’Italia negli ultimi anni, da quello della Bipop-Carire (ottobre 2001), ex banca fiore all’occhiello della nuova economia,al crack Parmalat, Cirio, bond argentini, ai “furbetti del quartierino”,contribuendo alle dimissioni dell’ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio!

Infine, c’è lo stesso Di Pietro, che pur non essendo il De Gasperi del 2000, ha saputo opporsi con grande coraggio e determinazione all’indulto salva-Previti, salva-furbetti dal colletto bianco, e salva-corrotti, agli attacchi contro i pochi eroi rimasti in Italia, cioè i magistrati De Magistris e Forleo, al tentativo bipartisan di salvare il pregiudicato Cesare Previti ( condannato a 6 anni di detenzione per l'accusa di corruzione nell'ambito del processo IMI-SIR) alla Camera, al tentativo di salvataggio di D’Alema e Latorre da parte della giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ed infine alla pessima controriforma dell’ordinamento giudiziario fatto dal ministro della Giustizia Mastella!

Inoltre ha saputo pronunciare molti “no” a difesa di noi tutti, dal “no” alla limitazione delle intercettazioni telefoniche, al “no” alla legge “bavaglio” di Mastella, al “no” al comma Fuda (politico italiano , ex Presidente della provincia di Reggio Calabria) che assicurava la prescrizione agli amministratori pubblici indagati dalla Corte dei conti per infrazioni contabili. Infine è stato uno dei pochi a dire “si” a Rete4 sul satellite in ottemperanza a quanto stabilito dalla sentenza dell’Alta Corte di Giustizia europea che, dichiarando illegittime le proroghe concesse a Mediaset dal 1999, privano da nove anni “Europa 7” delle frequenze necessarie per trasmettere. A tal proposito ricordo che se nel 2009 l'Italia non cambierà sistema, si beccherà una multa di 350-400 mila euro al giorno, con effetto retroattivo dal 2006. Questo perché i nostri politici (tranne Di Pietro e pochi altri) non vogliono applicare la sentenza suddetta! Loro se ne fregano e noi paghiamo!!

Mi fermo qui!

Concludendo, se tutta questa gente sopra descritta riuscirà ad andare in Parlamento, non potrà che fare del bene all’Italia. Faranno da contrasto ad eventuali altre leggi porcate che verranno sicuramente proposte a prescindere da chi vincerà le elezioni! E' la storia che ce lo insegna!

Infine voglio evidenziare una novità nel quadro politico italiano, sconosciuta ai più grazie alla nostra informazione che dà poca voce ai “pesci piccoli”. Mi riferisco al grande Stefano Montanari ( www.stefanomontanari.net , www.nanodiagnostics.it ), che ha avuto il coraggio di scendere in campo politico col suo nuovo partito “Per il Bene Comune” per cercare di salvare la nostra terra dalle continue minacce di distruzione che tutti i giorni le arrivano da parte di un popolo che ha ormai dimenticato di essere “fatto” di aria , terra ed acqua, e che quindi una volta che le ha distrutte o irrimediabilmente inquinate, non potrà che soccombere anch’esso insieme a loro!

sabato 22 marzo 2008

Piero Ricca: giornalista freelance da clonare



Piero Ricca, il giornalista freelance e blogger che vedete nel video, è uno dei pochi italiani che andrebbe clonato. Almeno un migliaio di volte. E' l'unica chance che ci rimane per dare una svolta in positivo alla nostra povera Italia, nel cui Parlamento siedono ormai decine e decine di condannati in primo grado, secondo grado e in via definitiva!! Uno SCANDALO!! Piero Ricca è uno dei pochi ad avere il coraggio di richiamare all'ordine persone di potere! Mettendoci la propria faccia! Infatti, grazie al suo coraggio, al suo spirito democratico e alle sue dichiarazioni pungenti, Ricca, tuttora incensurato, ha ricevuto varie denunce per manifestazioni non autorizzate, di cui parla egli stesso nel suo blog.
Le sue contestazioni hanno ovviamente ricevuto un forte dissenso da parte di molti esponenti politici, sia di centro destra che di centro sinistra.
Si sono invece espressi positivamente su di lui, tra gli altri, il politologo Giovanni Sartori, il magistrato Gian Carlo Caselli, Don Ciotti, i giornalisti Furio Colombo e Marco Travaglio (che ha definito Ricca "un esempio da imitare") e molti "Grillini", cioè sostenitori di Beppe Grillo, i quali vedono in Ricca un uomo libero e un baluardo dei più deboli e della democrazia!
W Piero RICCA!

domenica 16 marzo 2008

Italcementi: opportunità al ribasso



Ottima opportunità per Italcementi alla rottura del forte supporto in area 12,30.
Se nelle prossime sedute i venditori avranno la forza di rompere al ribasso tale soglia, ci saranno ampi spazi di discesa fino alla soglia degli 11 euro! A quel punto è opportuno prendere profitto. Ovviamente, come sempre, nel caso di rottura al ribasso, è sempre opportuno, anzi necessario, proteggere l'entrata short con uno stop-loss posizionato sopra i 12,80 e man mano che il titolo scende proteggere i guadagni con un trailing-stop da posizionare sulla base del grafico a barre orarie.
Short quindi sotto i 12,30 e obiettivo sugli 11 euro!

venerdì 14 marzo 2008

Dentifricio : questo sconosciuto.



La pubblicità giornalmente ci bombarda di nuovi ritrovati nel campo della prevenzione/pulizia dentaria: si va dal dentifricio anticarie, a quello sbiancante, da quello che protegge i denti durante il sonno a quello antinvecchiamento per chi ha più di 40 anni! C'è n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche. Nessuno dice però cosa contengono realmente questi dentifrici, né tantomeno si dice che la vera prevenzione per i denti non la fa il dentifricio bensì l'uso accurato dello spazzolino, cioè è l'azione meccanica dello spazzolino che rimuove lo “sporco” tra i denti! Il dentifricio è semplicemente superfluo, serve solo a lasciare un “buon” sapore in bocca... e basta.
Se alla base non c'è un buon utilizzo dello spazzolino tutto il resto non serve a nulla. Nelle pubblicità spesso si vedono bellissime ragazze dalla meravigliosa dentatura che muovono lo spazzolino in direzione sinistra-destra; ciò è assolutamente da evitare perché oltre a non essere efficace può produrre danni alle gengive, cioè le recessioni gengivali. I motivi per cui non si devono mai spazzolare i denti con un movimento orizzontale forte e vigoroso sono due.
Innanzitutto così facendo la placca batterica non viene ben rimossa ma piuttosto semplicemente trascinata e depositata negli interstizi dentali dove ristagna, favorendo l'insorgere di tartaro e carie.
Secondo: le setole dello spazzolino mosse parallelamente alla gengiva non rimuovono la placca sotto il solco gengivale anzi tendono a pressarcela. Inoltre questa azione contribuisce meccanicamente a distaccare la gengiva dai colletti dentali provocando le recessioni gengivali.
L'utilizzo corretto dello spazzolino è il seguente: esso va sempre mosso in direzione perpendicolare alla gengiva, e sempre dalla gengiva verso il dente. In altre parole, per pulire i denti superiori il suo movimento deve avvenire verso il basso, non verso l'alto, in modo da penetrare con le setole anche negli interstizi dentali e con una inclinazione di 45 gradi, per rimuovere la placca da sotto il colletto gengivale.
Per la parte inferiore della bocca vale esattamente l'opposto, cioè il movimento deve procedere verso l'alto; ovviamente l'operazione va ripetuta sia sulla parte esterna della dentatura che su quella interna.
Per quanto riguarda invece la pulizia della parte masticatoria dei denti posteriori, l'ideale é spazzolare queste superfici prima dal dietro verso l'avanti e viceversa e poi, ad operazione conclusa, con il solito movimento laterale per pulire gli interstizi dentali.
Ma torniamo agli ingredienti dei dentifrici ed esaminiamo se ce ne sono di rischiosi per la salute.
Diciamo subito che alcuni ingredienti sono basilari, cioè presenti in tutti i dentifrici. Essi sono in primis l'acqua. Poi abbiamo generalmente polvere abrasiva silice idrata, sorbitolo (dolcificante "anticarie" ma dagli effetti lassativi), e aromi di vario tipo. Inoltre può essere presente anche la glicerina o tensioattivi. Sin qui tutto ok. Nulla di strano o di sospetto.
I problemi possono nascere quando vengono aggiunti conservanti e sostanze biocide cioè sostanze o prodotti chimici capaci di controllare, limitare, respingere o distruggere gli organismi viventi (microrganismi, animali o vegetali) considerati come nocivi, o di opporsi al loro sviluppo.
Ma vediamo queste sostanze nocive più da vicino.
La prima sostanza da verificare negli ingredienti è la imidazolidinyl urea, vale a dire un conservante in grado di liberarei formaldeide, sostanza che la Iarc, cioè l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'Oms, e l'Unione europea classificano come cancerogena, mutagena e tossica per la riproduzione. Ovviamente se assunta quotidianamente e a piccole dosi, non provoca effetti immediati, ma di certo non è proprio quello che desidereremmo mettere in bocca.
Altri tipi di conservanti che è possibile trovare nei dentifrici sono i parabeni, cioè composti che dal punto di vista chimico raggruppano gli esteri dell’acido para-idrossi-benzoico, ovvero:
-metil parabene;
-etil parabene;
-propil parabene;
-butil parabene.
Nel giugno 2004 l’Afssaps, in collaborazione con l’Afssa (Agenzia di Sicurezza Sanitaria dell’Alimentazione) e l’InVS (Istituto di Vigilanza Sanitaria), ha organizzato una commissione di esperti con lo scopo di valutare la sicurezza d’uso di queste sostanze. Ad oggi, dunque, non è possibile caratterizzare e quantificare il rischio, in particolare cancerogeno, che potrebbe essere associato all’alterazione endocrina indotta da questi composti. Ragion per cui meglio evitare di assumerli!
Altro conservante da evitare: il nitrato di potassio, già molto presente negli alimenti e nell'acqua.
Questo composto azotato risulta convertibile in nitrito già a livello della bocca per azione delle ghiandole salivari. Tali nitriti, a loro volta, trovano le condizioni ottimali per produrre N-nitrosammine all'interno dello stomaco . Il problema di tali sostanze è che sono provatamente cancerogene.
Alla lista delle sostanze da evitare si aggiungono il triclosan la clorexidina, Peg e il polyethilene.
Il triclosan è un antibatterico impiegato in saponi e detersivi. A carico di questa sostanza non mancano le critiche visto che ha la tendenza ad accumularsi nei tessuti grassi. Inoltre, basta sapere che la sua struttura chimica è simile a quella della diossina, ed è forse questo fatto ad aver stimolato i primi studi sulla sua potenziale tossicità. Infine ricordiamo che nella mitica Svezia, il Ministero della Sanità ne sconsiglia l'uso in seguito ad uno studio dell’Università di Stoccolma. Fate un po' voi!
La Clorexidina, invece, è un antisettico che va usato con moderazione. Già presente nei colluttori è prescritto per non più di 7-10 giorni. Il motivo è che può provocare una eccessiva sensibilità ai denti.
I Peg, sostanze sintetiche, hanno la capacità di rendere la pelle più esposta a eventuali sostanze nocive.
Infine, tra le sostanze poco gradite è possibile incontrare il polythilene utilizzato come filmante. La sostanza, normalmente utilizzata per realizzare bottiglie e sacchetti di plastica, non crea problemi, ma non è proprio il massimo per chi aspira a una igiene orale più naturale possibile.
Infine c'è il Fluoro. Ci hanno sempre detto: “il fluoro fa bene, è un elemento essenziale che serve a prevenire la carie sia durante lo sviluppo dei denti che dopo ...” ecc.
Io non la penso proprio così, e a chi volesse approfondire l'argomento consiglio la lettura del libro di Lorenzo Acerra: “Fluoro: pericolo per i denti, veleno per l'organismo.”
Leggetelo e poi decidete voi!

giovedì 13 marzo 2008

Pulire casa senza chimica



Più passa il tempo e più siamo invasi dalla chimica nella vita quotidiana. Prodotti chimici senza controllo e spesso dannosi per la salute!
Alternative all'utilizzo della chimica nella vita quotidiana ci sono. A cominciare dai prodotti per l'igiene e la pulizia della casa.
Molti dei prodotti per la pulizia della casa contengono sostanze chimiche pericolose per la nostra salute. Leggere le etichette è importante ma non sempre sufficiente. Infatti un produttore può omettere di indicare in etichetta alcuni ingredienti se considera la sostanza come “formula segreta” per il prodotto stesso. Il problema è che a volte tali sostanze sono tossiche e cancerogene.
L'unico modo che abbiamo per limitare la nostra esposizione a questi prodotti chimici dannosi è quello di impiegare detergenti naturali al loro posto.
In tal modo avremo una serie di indubbi vantaggi :
-risparmiamo
-utilizzeremo prodotti non tossici/cancerogeni
-aiutiamo l'ambiente
Ma quali sono questi prodotti naturali che possono aiutarci nel nostro compito?
Di seguito un breve elenco:
-Bicarbonato di Sodio: E' un derivato dell'acido carbonico. In particolare è un sale ricavato da ceneri di alcuni tipi di alghe e da quelle acque che sgorgano da rocce ricche di sodio.
Ha una composizione chimica "alcalina" basica, con pH pari a 9 e proprio per questa caratteristica è prezioso per le pulizie di casa, per la bellezza e la salute.
E' ottimo per la pulizia del bagno e della cucina. Basta utilizzare una pasta di acqua e bicarbonato con una soluzione costituita da 1 parte di acqua a 3 parti di bicarbonato.
Aumenta l'efficacia del detersivo liquido,combatte il calcare della lavatrice e rimuove il calcare dai sanitari, doccia e vasca igienizzandoli.
Inoltre per prevenire gli odori di umidità sotto al lavello riponete una scatola di bicarbonato aperta da sostituire ogni tre mesi.
Usato in combinazione con l'aceto di mele è ottimo per la pulizia degli scarichi dei lavandini o del water. Basta versare del bicarbonato nello scarico e successivamente aggiungere dell'aceto di mele e far agire per circa 15 minuti. Risciacquare con acqua calda e il gioco è fatto!
Può essere usato finanche come ammorbidente per i tessuti in lavatrice!
-Aceto (soprattutto quello di mele): è ottimo per pulire quasi ogni cosa! Aggiunto a sapone liquido di Castiglia o ad oli essenziali, tipo lavanda o tea-tree, può essere usato per pulire pavimenti, finestre, il bagno, la cucina ecc. Ottimo anche come ammorbidente e come additivo in grado di prevenire la scoloritura dei capi in lavatrice.
Come pulitore di vetri di finestre è veramente eccezionale. Molto meglio dei pulitori di vetri commerciali, ricchi tra l'altro di pessime sostanze , tra cui il butoxyetanolo (CH3CH2CH2CH2OCH2CH2OH ), sostanza del tutto tossica. Usare sempre un panno in microfibra anzicchè la carta di giornale in quanto quest'ultima contiene coloranti tossici.
-Borace : molto buona come antimuffa e come pulitore in lavatrice.
-Perossido di Idrogeno (Acqua Ossigenata): è un ottimo disinfettante e sbiancante.
Provare per credere!

lunedì 4 febbraio 2008



I media continuano a volerci far credere che la soluzione all'emergenza rifiuti sia la costruzione di sempre più inceneritori, che gli inceneritori non fanno male e così via.
Ovviamente la gente a furia di sentire sempre le stesse cose finisce per crederci!
Ma ci siamo mai chiesti come mai il problema dei rifiuti è un problema prettamente italiano e non coinvolge anche le altre grandi città europee o del mondo cosiddetto evoluto e moderno?!
Ad esempio come mai, tanto per citare alcune città, Canberra (popolazione di circa 323.000 abitanti) e San Francisco (popolazione di circa 750.000 abitanti) si stanno avvicinando all’obiettivo “RIFIUTI ZERO” mentre noi, in Italia,bruciamo i cassonetti per strada?!
Come mai a Sidney e a Ginevra non si vede una carta sui marciapiedi, mentre a Napoli per strada si trovano le peggio porcherie?!
Queste sono le domande da farsi, e a cui i politici devono dare delle risposte.
La verità è che su quelle montagne di rifiuti mangiano tutti, a partire dalle società che costruiscono e che gestiscono gli inceneritori che sono sovvenzionati dalle nostre tasche,cioè attraverso una trattenuta sulla bolletta dell'ENEL di circa il 7% che si chiama CIP6. Senza di essa chiuderebbero tutti gli inceneritori!
Un contributo sottratto alle energie rinnovabili a cui era stato destinato. I finanziamenti ovviamente vanno ai soliti noti. Alle varie multiutilities, all'API, all'Edison, all'EniPower, all'' Enel etc.
Dunque, si è sacrificata la Campania (perché era uno dei bersaglii più facili) per lanciare il business su tutta Italia forti dell’entusiasmo popolare.
Le televisioni come i giornali (basta guardare lo spot televisivo di Bruno Vespa per rendersene conto) sono un potentissimo e abusato strumento di potere per chi fa affari con i rifiuti.
Questi signori lo sanno benissimo: oscurare l’informazione, o meglio ancora, distorcerla, vuol dire avere campo libero. E loro lo stanno facendo.
A differenza di quello che vogliono farci credere, un inceneritore spreca energia invece di generarla,cioè brucia più energia per funzionare rispetto a quella che produce. Il bilancio è quindi in passivo!
Quindi con la farsa dell'emergenza rifiuti vogliono convincere il gregge italico dell’indispensabilità di quelli che i politici e gran parte dei media continuano imperterriti a chiamare “TERMOVALORIZZATORI”.
È un pò strano, però, che quando si promuovono nuovi impianti per bruciare i rifiuti vengono chiamati "termovalorizzatori", quando invece si chiudono per disastro ambientale, così come è accaduto a Terni, vengono chiamati "inceneritori".
Eppure si trattava sempre di un impianto che brucia i rifiuti ricavandone energia. Perchè non lo si è chiamato anche in tal caso "termovalorizzatore" anzicchè “inceneritore”?
A questo punto vien da chiedersi: e se dovesse accadere qualcosa di “brutto” anche all'osannato "termovalorizzatore" di Brescia, cambieranno nome anche a quell'impianto?
A proposito dell'inceneritore di Brescia, ricordiamo che si sono spesi oltre 60 milioni di euro l’anno, per 8 anni, il doppio dell’investimento impiantistico! Si tratta quindi di una macchina dello spreco e antieconomica che si regge solo sugli scandalosi e già citati contributi Cip_6.
Nel 2006 tale inceneritore è riuscito addirittura ad ottenere un premio, sbandierato su TV e giornali: è stato proclamato "campione del mondo", avendo vinto il "Wtert 2006 Industry Award". Il problema, però, è che l'Ente premiatore, Wtert, della Columbia University ha tra gli sponsor la Martin GmbH, azienda tedesca, produttrice dello stesso impianto Asm.
Continuano, quindi, a prenderci per i fondelli!
Tutto avviene alla faccia delle vere rinnovabili che ricevono solo una minima parte dei fondi.
Quindi queste macchine da tumori stanno in piedi perché le finanziamo noi con un meccanismo illegale per la stessa Unione Europea. Le finanziamo con la bolletta della luce. Paghiamo rinnovabili e creiamo veri e propri tumorifici.
Secondo Einstein, infatti, “nello spazio nulla si crea, niente si distrugge,ma tutto si trasforma”.

Da ciò si capisce che i rifiuti bruciati dall'inceneritore non spariscono nel nulla , ma si trasformano semplicemente. Ma in che cosa si trasformano?
In micro-polveri (pm 2 fino a pm 0,1) che, se inalate dai polmoni, giungono al sangue
in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti.
Le patologie derivanti dall’inalazione di queste nanoparticelle sono: cancro, Parkinson, Alzheimer, malformazioni fetali, infarto e ictus. Ciò è comprovato da migliaia di lavori scientifici!
La soluzione a tutto ciò è Rifiuti zero: questo deve essere l'obiettivo.
Mediante una serie di azioni da compire sin da subito.
In primis ridurre la produzione dei rifiuti, ad esempio riducendo gli imballaggi durante le fasi di produzione dei vari prodotti.
Poi la raccolta differenziata “seria”, quella porta a porta, grazie alla quale l'inceneritore non serve.
Successivamente il riciclo di quanto raccolto in modo differenziato.
Infine, ciò che rimane dei rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non
riciclabile può essere trattata senza bruciarla con impianti di bioessicazione.
Grazie all'attuazione di questi semplici ed economici passi, il legno potrà essere venduto alle aziende per farne ad esempio del truciolato, il riciclaggio della carta potrà essere utilizzato per creare della nuova carta senza disboscare altre foreste, a tutto vantaggio dell'ambiente e quindi di tutti noi, il riciclaggio della plastica contribuirà anch'esso a farci risparmiare petrolio e quindi inquinamento, basti pensare, infatti, che solo per fare un Kg di plastica occorrono sino a 2/3 kg di petrolio.
Questo è quello che la TV e i giornali dovrebbero spiegare al popolo italiota! E che puntualmente non fa perchè i rifiuti non bruciati non rendono, mentre quelli che vanno a finire in pancia agli inceneritori rendono, eccome!
Purtroppo è sempre il DIO denaro che detta legge!

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